Piccoli segnali dell’apocalisse imminente – 2

Pubblicato da admin il set 6th, 2011

La Serenella

Ricordatevi com’era l’agosto santafiorese prima.
Ricordatevi come ogni giorno o quasi ci fosse qualcosa d’interessante da vedere foss’anche la mostra di un pittore (parecchio) in erba, un concerto, una serata musicale in peschiera.
Ricordatevi come il solo programma estivo della Pro-Loco occupasse un cartellone lungo come la mia gamba.
Soprattutto, ricordatevi la Serenella.
Ricordatevi i pomeriggi al parco o al tennis andando a prendere fresco, gelati o birrette coi pistacchi al barrino.
Ricordatevi il fresco e le chiacchiere, e le manovre da adolescenti sui dondoli.
Ricordatevi un locale dove entravano clienti di qualsiasi età, senza starsi sulle scatole, arrivando da tutti i posti.
Ricordatevi il miglior locale estivo di tutto l’Amiata.
Ricordatevi il Modello che beveva, una dietro l’altra, 50 ceres a sera, nel tavolino in cima a sinistra.
Ricordatevi i buttafuori improbabili.
Ricordatevi il banchino col bigliettaio monumentale dietro.
Ricordatevi i pienoni di ferragosto con la gente a ballare pigiata, pigiando…
Ricordatevi il tirare tardi anche chiacchierando nonostante il casino.
Ricordatevi il timbro sulla mano “Foscoli Guido – Imbianchino”

Ecco, ricordatevelo.

La mostra del Vallati

Pubblicato da admin il feb 14th, 2011

Mi piace molto l’idea di comporre i nuovi marciapiedi con materiali eterogenei, come già fatto alle Bagnore. Sembra di essere all’esposizione del Vallati, dove vedi parecchi tipi di mattonelle e rivestimenti assortiti.
Ci vedrei bene anche un po’ di mostra dei parquet, darebbero calore.

Gli Orti di Fedro, agricoltura biologica e mercato della filiera corta

Pubblicato da Pajaro il feb 15th, 2010

Tutti noi Ciacciai sappiamo dov’era l’orto di Fedro, lavoratore con passione e grande spirito di sacrificio di uno degli appezzamenti di terreno più fertili accanto alla “Gora” nel terziere di Montecatino.
Agricoltura biologica e mercato della filiera corta sembrano rappresentare proposte percorribili per la tutela di questo piccolo appezzamento, che il comune di Santa Fiora ha fatto oggetto di riqualificazione urbanistica nell’ambito del progetto denominato Parco Fluviale. Il piano, descritto nell’ultimo consiglio comunale, prevede la valorizzazione di dieci appezzamenti di terreno con la finalità di tutelare la biodiversità agricola tradizionale attraverso la coltivazione e l’uso di piante tipiche dell’agricoltura locale. Produrre quindi in modo sano socialmente, con l’apertura alla gestione di questi terreni anche per le cooperative sociali che operano nel territorio comunale, e dal punto di vista ambientale con la possibilità di creare un mercato della filiera corta con i surplus produttivi ottenuti dagli aventi titolo che gestiranno tali appezzamenti, per i quali è stato approvato apposito regolamento per la loro assegnazione. Mercato, che il comune ha in mente di realizzare sotto il portone di piazza Garibaldi e che, speriamo, potrà in futuro essere allargato anche ad altre tipicità locali.

Closure!

Pubblicato da grazie il gen 15th, 2010

Several people have mentioned that this site will close because there are no ‘punters’ producing articles for this valuable site. This site is a font of information for locals as well as for future travellers wanting to visit our precious and much loved Santa Fiora.
Before time and memorial, a volcanic mountain was created in the southern Tuscan region. The mountain stands roughly 1738 metres above sea level and is split into two regions, one belonging to Siena and the other belonging to Grosseto.
Promoting the region isn’t exactly easy, as it comes under two different jurisdictions; on the one hand you have the excellent Sienese tourist boards who have exploited every nook and cranny of Siena and its surrounding territory, and on the other, you have Grosseto, who seem to be concerned with Grosseto and the Maremma territory, even thou’ the mountain comes under their jurisdiction.
Before I go any further, I must say at this point, that the mountain was under the excellent Sienese tourist boards up until a few years ago. As to why it passed over to Grosseto, only our ever so ‘conscientious local politicians’ know the reason.
Since it has passed over, our beloved mountain has become even more forgotten. There hasn’t been any promotional work done, nor has the tourist boards of Grosseto placed it on their map – their web-site has confirmed that the mountain does exist, but for this region, the web-site is under construction. It has been under construction for the last three years, hasn’t anyone told them that the mountain hasn’t moved? That the local municipalities, some dating back to medieval times, are still here?
The tourist board of Grosseto has opened an office in one of our municipalities, but it has been ‘combined’ with a group of people promoting local wines and food of the area. During the last twelve months of its activity, it has been more concerned with promoting its products instead of the area. Santa Fiora, Arcidosso, Castel Del Piano, Seggiano, Cinigiano, Roccalbegna, Semproniano and Castell’Azzara are still here; they haven’t gone on vacation nor have they uprooted and moved they are still on Monte Amiata.
It’s about time our ‘conscientious local politicians’ got off their seats and earned their pay, after all we the taxpayers pay them.
Perhaps our mountain is under closure!

Rinasce la Fonte del Convento di Bagnolo

Pubblicato da Pajaro il dic 16th, 2009

Se Santa Fiora è conosciuta come Città dell’Acqua, Bagnolo può essere identificato come il paese delle fonti. Ben sette sono i fontanili che ne caratterizzano il paesaggio creando scorci di grande suggestione che ognuno di noi può apprezzare passeggiando per i vicoli stretti della frazione a ridosso del monte Amiata.

Nel tentativo di valorizzare ulteriormente questa ricchezza artistica, il Circolo Insieme di Bagnolo ha riportato alla luce la vecchia Fonte del Convento risalente al 1888. Un’opera di restauro minuziosa, realizzata dalle mani esperte di muratori e fontanieri del paese, oggi in pensione, che ne hanno riscoperto l’antico splendore creando un nuovo spazio di visita e di incontro per tutta la comunità. L’inaugurazione della fonte del Convento è avvenuta alla presenza di numerosi cittadini, del presidente del “Circolo Insieme” Pinsi Andreina e delle autorità comunali con in testa il vice sindaco Alberto Balocchi, che ha sottolineato l’importanza di questo recupero:

“Questo lavoro – dice Balocchi – realizzato grazie al contributo determinante del Circolo Insieme di Bagnolo, è stato svolto con uno spirito propositivo da parte di coloro che si sono adoperati alla rinascita del fontanile e deve costituire un punto di partenza che permetta di recuperare una parte importante del patrimonio storico culturale di Santa Fiora. Rappresenta altresì uno stimolo per il comune a progettare un recupero completo delle sette fonti di Bagnolo che potranno essere inserite in un percorso turistico di visita. L’amministrazione che ha messo a disposizione i materiali per il recupero del fontanile – assicura il vice sindaco – si impegna anche a valorizzare ulteriormente l’area con piccoli arredi che arricchiranno ancor di più il grande lavoro svolto dai componenti dell’associazione.”

Protagonisti dei lavori di restauro, a cui va un ringraziamento da parte dell’ amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza di Bagnolo per la fatica e l’ingegno profusi, sono: Bigattini Erino, Pinzi Ado, Rossi Renato, Mazzolai Vero, Bellini Raffaello, Pinzi Gianpaolo, Santi Aldovino, Andreucci Silvio e Menichetti Marino.

Santa Fiora: invito alla scoperta del centro storico e del territorio

Pubblicato da admin il lug 3rd, 2009

Guida di Santa FioraÈ uscito in questi giorni per i tipi della casa editrice Effigi una nuova guida, curata e scritta da Lucio Niccolai, dedicata alla scoperta del centro storico e del territorio di Santa Fiora.
Realizzata su progetto dell’Associazione Consultacultura, la guida si presenta come un agile strumento di conoscenza del paese amiatino “Uno dei centri storici più belli della Toscana, in una terra, l’Amiata, in cui arte, storia e natura convivono secondo un raro equilibrio”, rivolta sia ai turisti che ai cittadini santafioresi e amiatini. Suddivisa in capitoli, dopo un’agile introduzione e due brevi note storica (dal dominio degli Aldobrandeschi e degli Sforza all’epopea mineraria) e paesaggistico-ambientale, la guida conduce il visitatore alla conoscenza del centro storico, suddiviso per terzieri, alle sue più importanti emergenze storiche, artistiche e architettoniche e al suo territorio più complessivamente inteso, con particolare riferimento alle frazioni di Bagnore, Bagnolo (Ennio Sensi), Marroneto (Ennio Sensi) e Selva (Federico Balocchi). Il volume è completato da schede di approfondimento relative ad alcuni aspetti di particolare interesse (La processione del tre maggio e Il Sasso di Petorsola di Ennio Sensi; Una lettura iconografica del trittico con l’incoronazione della Vergine di Paola Bartolacci, Una chiesa sull’acqua di Michele Nucciotti Il Parco dell’acqua di Riccardo Petrachi) e ai personaggi (da David Lazzaretti a Ernesto Balducci, da memo Vagaggini a Mario Pratesi) che hanno fortemente influenzato la storia e la cultura del paese. Un intero capitolo (curato da Ennio Sensi) è dedicato alle tradizioni popolari. Ampio il repertorio fotografico che illustra tematicamente i vari capitoli con cartoline e foto d’epoca, integrate da una specifica sezione fotografica a colori posta a conclusione del volume.
Il volume è stato realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale grazie al patrocinio economico di Geofond e dello studio 2TR.

Ci mancavano anche questi

Pubblicato da Pajaro il mar 4th, 2008

Girando un po’ per il paesello mi imbatto sempre più spesso in imbarazzanti dimostrazioni di intelligenza umana e senso del buon gusto che però stento a capire. Sarà perché figlio di una terra non aperta a grandi cambiamenti e innovazioni, che tende a sparlare di tutto troppo spesso senza tirarsi su le maniche e cambiare qualcosa, sarà perché non ho l’immaginazione artistica di Toscani o Gaudì…ma insomma vedere il proprio paese oggetto sempre più di ardite sperimentazioni architettoniche inizia un po’ a darmi fastidio. A questo proposito allego un paio di foto su come rovinare…come già detto da qualcuno in alcuni commenti lasciati sul blog….uno dei paesaggi più belli di Santa Fiora quello, per intenderci, che guarda dal Borgo al Sasso di Petorsola. Nel merito di questi nuovi elementi di urbanistica chiederei un parere e una spiegazione agli esimi architetti (pardon…Geometri) della ditta Tra.pe.sa che sicuramente sapranno rispondere alla scarsa fantasia del popolo ciacciaio.

In costruzione il nuovo molo dei vaporetti

Pubblicato da admin il gen 3rd, 2008

molo dei vaporettiCome già saprete Santa Fiora si sta preparando con lungimiranza allo scioglimento delle calotte polari: ha già costruito la passeggiata a mare, ora sta preparando il molo di imbarco per i vaporetti (foto Turbine).

Convenientemente situato alla sommità delle ripe, il molo dotato di elegante pensilina in legno consentirà ai passeggeri di imbarcarsi al coperto dalle intemperie, specie quelle invernali. Come sappiamo la biglietteria è stata ricavata chiudendo opportunamente il defizio del salto della capra, inutile cerimonia tradizionale santafiorese caduta così giustamente in disuso.

Ponte Viadotto bersione 0.8 beta

Pubblicato da admin il ago 21st, 2007

Rossa dice nei commenti:

A lavori terminati vorrei porre il seguente quesito: chi di voi ha incontrato, conosciuto, visto UNA SOLA PERSONA che ha apprezzato l’opera di restauro del ponte viadotto, elogiandone i lustri parapetti, l’allegro colore e l’immensa luce notturna? Io no. Quindi mi sorge spontaneo chiedermi: chi di noi santafioresi ha voluto l’ecomostro in questione? E perchè il suo gusto personale si discosta così tanto dall’opinione pubblica?

Personalmente gradisco i lampioni e la maggiore “vivibilità” del ponte da parte dei pedoni, almeno d’estate quando la tramontana non ti porta via.
Non mi piace il lastricato e l’intonaco “passeggiata a mare”.
Ho letto però il messaggio del sindaco affisso nella vezzosa bacheca nel quale viene specificato che la versione attualmente visibile del ponte non è definitiva, ma si tratta di un arragngiamente temporaneo messo in opera per la stagione turistica.
Allora, visto che la stagione turistica è finita, quali saranno i cambiamenti per arrivare alla versione definitiva?
E soprattutto, visto che l’ascensore a quanto pare giace nei magazzini comunali, cosa ci facciamo? Riuscirà il nostro xxx (mettere qui aggettivo preferito) ufficio tecnico a riusarlo da qualche altra parte, magari questa volta chiedendo il parere delle belle arti?

Amiata un mondo d’acqua

Pubblicato da admin il lug 28th, 2007

Salve

Pensando di fare cosa gradita invio volantino per iniziativa congiunta “Amiata un mondo d’acqua” per uleriori informazioni sul percorso oltre al numero fisso da chiamare in ore d’ufficio fino alle 19,30 per prenotazioni (PRO LOCO), vi potete rivolgere al 347 7036157 (Davide). Tale percorso è ripetibile da settembre su richiesta per gruppi di almeno 20 persone con un preavviso di almeno 15- 20 gg per poter richiedere i permessi alle varie strutture.

Grazie
Davide Franceschelli

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